La boutique del vino.
vini
 
 
di  Enzo Di Giacomo
 
 
Segnatevi queste date. Siamo nel pieno del Carnevale: 12, 13 e 14 Febbraio. Un appuntamento da non perdere, l'Hotel Parco dei Principi di Roma, di fatto, si trasforma in una esclusiva boutique del vino, con degustazioni, convegni, presentazioni di guide e libri.

Una rassegna enologica che vede sbarcare nella Capitale il Merano Wine Festival. Oltre 100 aziende tra quelle del territorio laziale e nazionale; convegni scientifici su Sangiovese, Cabernet Franc e Riesling con interventi di esperti e studiosi dell’enologia italiani e stranieri. E' questa la edizione del Roma VinoExcellence & Merano WineFestival.

Nata dalla collaborazione tra Helmuth Köcher, presidente del Merano WineFestival e da Ian D’Agata docente universitario , a Roma viene trasferito tutto il know how di questi diciotto anni di Merano per metterlo al servizio della capitale, dove i consumi di vino procapite sono di cinquanta litri annui per un totale di 1,2 milioni di ettolitri l’anno. Iniziativa che vede il patrocinio della Regione Lazio e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’innovazione dell’Agricoltura del Lazio.

L’idea nasce dal fatto che bisognava ritornare alle origini del Merano WineFestival e con quelle linee guida approdare a Roma per un Festival del vino che in seguito potrà recitare il suo ruolo nel panorama enologico italiano e, perché no?, internazionale. Cento delle migliori aziende di vino d’Italia, quali Tenuta San Guido, Bruno Giacosa, Ferrari, Luciano Sandrone, Mastroberardino, Tua Rita, Livio Felluga, Cà del Bosco e molte altre saranno presenti alla tre giorni di Roma che si svolgerà all’Hotel Parco dei Principi.

Gli Incontri Internazionali vertono su vini unici e rari, commentati ed analizzati da specialisti e dagli stessi proprietari come la verticale di Château Chasse Spleen dal 1962 a oggi, oppure la panoramica sui grandi rossi di Loira con dieci vini diversi in degustazione, a partire da un grandissimo vino del 1947.

Su 100 aziende, 6 sono del Lazio e l’obiettivo degli organizzatori è anche quello di valorizzare il vitigno cesanese. Del Lazio sono conosciuti soprattutto i vini dei Castelli, ma pochi sanno che il cesanese trovasse posto nel Medioevo presso la corte papale.

La scelta dei vini del Lazio e dell’ARSIAL come partner della manifestazione è il riconoscimento al lavoro svolto in questi anni da Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario dell’ARSIAL, e della crescita qualitativa dei vini del Lazio, molti dei quali sono ai vertici qualitativi delle rispettive tipologie in Italia. “Oggi le guide non citano i vini del Lazio come meriterebbero e nei prossimi cinque anni il Lazio con i suoi prodotti verrà considerato allo stesso livello delle altre regioni italiane” dichiara Ian D’Agata.

Per saperne di più: www.meranowinefestival.com/


 
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