Si fa presto a dire Cantina...
vini
 
 
di  Enzo Di Giacomo
 
 
Il vino non basta produrlo, bisogna farlo anche crescere nel luogo deputato a custodirlo a lungo: la cantina. Un bene prezioso, quasi fosse un gioiello di famiglia, da collezionare e custodire alla stregua delle opere d’arte.

E così, due giovani fratelli architetti fiorentini, Francesca e Andrea Stori, hanno deciso - dopo il restauro di ville e prestigiosi palazzi storici - di prendersi cura architettonicamente anche del vino con l’accuratezza e la passione da enologi acquisita.

In virtù della tecnologia che tutto permette, creano cantine di lusso personalizzate, per case private, strutture alberghiere, ristoranti, enoteche e ambienti istituzionali.

“La cantina non è il luogo ove il vino solamente riposa. Per quanto piccola, è la sede fisica dell’oggetto della propria passione, un luogo in cui si ama trascorrere tempo a guardare, ordinare, sentire, vedere il prezioso contenuto delle bottiglie” precisa lo studioso del vino, Luca Maroni.

I due “pionieri” fiorentini hanno presentato il progetto Luxury Wine Cellars, una nuova architettura per i cultori del vino e dare così una risposta concreta ad una grande richiesta di mercato.

La cantina Stori è una rivisitazione degli elementi tradizionali in chiave moderna, una rottura con il passato utilizzando i materiali più innovativi come resine, acciai, plexiglas, rame, cristalli, legno intarsiato, corten, marmi e pietre come l’onice.

Diversi fattori sono da ottimizzare per garantire al vino le migliori condizioni come una luce adequata- come il LED - giacché la luminosità eccessiva attiva ed accelera i suoi processi di evoluzione e ossidazione.

Anche le temperature elevate inducono l’accelerazione del processo di evoluzione. Importantissima è anche la posizione affinché il tappo rimanga umido e irrorato. E con un Pc si può avere in tempo reale un prospetto tridimensionale del progetto, senza segreti.

“Per le intrinseche caratteristiche – conclude Francesca Stori - l’ubicazione della cantina non sarà più come in passato obbligata ad ambienti sotterranei tra tufo e vòlte di cotto, ma potrà sorgere in qualsiasi collocazione ed in ogni livello dell’abitazione privata, anche sulla terrazza di un grattacielo.”

In rete: www.luxurywinecellars.it





 
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