Bellini, che passione!
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Mario Stramazzo, raffinata penna enogastronomica, lo considera forse il numero uno degli aperitivi. Anche perchè è inevitabile, nel degustarlo, pensare a Venezia, alla sua laguna, e a tutti quegli ambienti raffinati ed eleganti dove viene abitualmente preparato e servito.

Un long drink, il Bellini, nato in laguna nel '34 ad opera di Giuseppe Cipriani che tornato all'Harry's Bar da una mostra su Giovan Battista Bellini, ripensando al colore rosa del mantello di un santo visto in uno dei dipinti, creò il roseo cocktail, chiamandolo con il nome del celeberrimo pittore.

E proprio nel famoso locale di Calle Vallaresso, il Bellini è stato apprezzato da artisti, scrittori, principi ed affascinanti dame, provenineti da ogni parte del mondo.

La ricetta è semplice: schiacciare una pesca bianca con uno schiacciapatate ( in alternativa si usa il frullatore ) che va versata in un flut, in ragione di un terzo. Aggiungere due terzi di prosecco e un “attimo” di succo di lampone o di ciliegia.

Inutile dire che va servito freddo.

Com'è giusto che sia, è possibile trovare il Bellini anche sugli scaffali della grande distribuzione, commercializzato da anni ormai dalla Casa Vinicola Canella di S. Donà di Piave. In rete: www.canellaspa.com



 
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