
Il sigaro toscano è una delle aziende del made in Italy che sembra funzionare meglio: la redditività della società produttrice, rilevata nel 2006 da un gruppo di imprenditori tra cui Luca Cordero di Montezemolo e Piero Gnudi e la maggioranza del gruppo Maccaferri, è altissima, con un margine operativo lordo del 23% nel 2007 e un boom previsto al 29% per quest'anno.
In aumento anche il fatturato, che in Italia ha raggiunto i 63,5 milioni, più un export di 4,8 milioni, che si rafforzerà sbarcando presto nei Paesi arabi, in Cina nel 2009, quindi negli Stati Uniti. Ma tra i diversi sigari toscani in produzione, cosa intendete fare fumare ai cinesi?
"In realtà non ci abbiamo ancora pensato - affermano i vertici di Manifatture sigaro toscano, che hanno tenuto una conferenza stampa a Milano per illustrare le strategie del gruppo - ma stiamo facendo ricerche in tutti i mercati per capire il gusto locale".
In Cina, dove il consumo di sigari è praticamente nullo, il toscano sarà distribuito a partire da alcune regioni, poi toccherà agli Stati Uniti, che da soli valgono come tutto il resto del mondo. Per lo sbarco negli Usa si dovrà aspettare che le quotazioni del dollaro migliorino e Manifatture sigaro toscano non esclude l'ipotesi di acquisire marchi cubani o centroamericani, "ma senza snaturare il nostro prodotto e solo nel caso per alcuni particolari mercati serva un portafoglio prodotti più ampio".
Mentre prosegue la diversificazione dell'offerta in un mercato stabile a livello mondiale per le sigarette ma in crescita per i sigari, che in Italia hanno raggiunto il 6% del consumo di tabacchi, le previsioni economiche della società rifondata dopo l'acquisizione da British and american tobacco sono molto positive: il rapporto tra capitale investito e margine netto è previsto in crescita dal 13% del 2007 al 19% del 2008.
"Ma di Borsa per ora non se parla - conclude il presidente Gaetano Maccaferri - a meno che non serva per un grande investimento". Come quello per attaccare il mercato americano, magari prima che finisca l'embargo contro Cuba e si riesca a radicare il consumo dei sigari made in Italy. (Articolo diffuso dall'Agenzia ANSA, giugno 2008).