Sigari & Champagne.
sigari
 
 
  
 
 
Grande statista, Winston Churchill, ma anche grande, ed accanito, fumatore di sigari. Nonché estimatore di champagne, il Pol Roger in assoluto il suo preferito. "Quando vinciamo - ebbe a sentenziare una volta - ce lo meritiamo. Quando perdiamo invece, ne abbiamo bisogno per consolarci!"

Fu invece durante l'occupazione spagnola di Cuba, che Winston Churchill, in missione diplomatica, scoprì per la prima volta gli habanos. Una vera e propria passione. Leggenda vuole che nella sua residenza inglese di campagna, nel Kent, tenesse abitualmente una scorta di oltre tremila sigari, in scaffali diversi, in base alle dimensioni.

Fumava soprattutto “Romeo y Julieta”, nel formato che poi avrebbe preso abitualmente il suo nome, ma non disdegnava nemmeno un sigaro di casa Dunhill “El trovador selection nr.60”. Quando Londra, durante la battaglia d'Inghilterra, fu sottoposta ai violenti bombardamenti da parte della Luftwaffe, Churchill non temette per la propria vita, ma per i suoi sigari che erano custoditi presso il negozio Dunhill.

Proprio durante un raid aereo, una bomba centrò in pieno il negozio. Alle due di notte, dopo aver constatato i danni, il direttore telefonò immediatamente a Churchill e gli disse le testuali parole: "I vostri sigari sono in salvo, Sir".

Un giorno il Maresciallo Montgomery gli si rivolse dicendo:”Io non bevo, non fumo e dormo molto. Per questo sono sempre al 100%”. Churchill prontamente rispose: “Io invece bevo molto, dormo poco e fumo un sigaro dopo l’altro. Per questo sono in forma al 200%!”. Fumava 8-10 sigari al giorno.

Centinaia i taglia sigari ricevuti in regalo, ma non li usava quasi mai. Preferiva inumidire la testa del sigaro per poi fare un buco con lunghissimi fiammiferi di legno che si era fatto importare in grandi quantità dal Canada.



 
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