Puglia, viaggi e Cattedrali.
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di  Enzo Di Giacomo
 
 
Non è un caso che la Puglia, terra di passaggio e crocevia di religioni e culture diverse, sia la Regione dove da qualche anno si svolge la Borsa Internazionale del Turismo Religioso. L’ultima edizione (la sesta) si è svolta a Foggia dove si sono presentati oltre 120 operatori, in gran parte provenienti dai Paesi europei, dell’Asia e dell’Australia.

Il turismo religioso cresce eccome: i “viaggiatori religiosi” nel mondo sono circa 330 milioni (dati WTO) con un fatturato annuo di 18 miliardi di dollari, 4,5 dei quali generati solo dall’Italia. Nel 2007 in Italia sono stati 40 milioni i pellegrini in movimento per oltre 19 milioni di pernottamenti (+20%).

Sono sempre più numerosi anche i tour operator che “investono” in questo settore, facendo cadere pregiudizi e remore che sino a qualche anno fa erano di ostacolo. Oggi, invece, fiutando il business, hanno aperto anche a quelle persone che stanno riscoprendo il bisogno di un cammino, di una mèta, di un incontro che possa soddisfare la ricerca di verità. Sembra quasi che i tour operator in tempi di crisi del turismo tradizionale abbiano diversificato l’offerta. Ma non è un bisogno di diversificazione, è l’ampliamento di un’offerta che include Monasteri, Cattedrali, Abbazie, Castelli, Torri.

E la Puglia tutto questo lo ha nel dna, nel proprio territorio da oltre un millennio. Quello che più attrae sino a materializzarsi in una sorta di “sindrome di Stendhal” sono le innumerevoli Cattedrali disseminate nelle città greche, romane, normanne, sveve. Una magnifica ossessione. Cattedrali non solo nelle città dell’entroterra e del mare, ma anche quelle nei piccoli centri. Che in epoche remote avevano recitato un ruolo all’interno di quel vasto Regno che Federico II aveva creato. Un Imperatore illuminato, l’ultimo del Medioevo e il primo del Rinascimento, che più di qualsiasi altro ha permeato e inciso sulla civiltà pugliese.

Cattedrali, dunque. Quella di Trani, tra le tante, è un gioiello dell’arte romanica pugliese che rappresenta un po’ l’ambasciatore nel mondo della Regione. Costruita nel 1097 nell’epoca delle crociate, la Cattedrale di Trani ha la facciata in pietra bianca rosata rivolta sul mare, a quell’Oriente ebraico, cristiano, musulmano che si ritrova nei vicoli, nelle piazze, nella cultura della città. Nel 1233 Federico II fece costruire il Castello, oggi restaurato e restituito ai visitatori nel suo splendore di qualche secolo fa.

La magnificenza delle Cattedrali in Puglia la ritroviamo anche nei piccoli paesi. Come a Troia (a pochi chilometri da Foggia), centro conquistato da Annibale dopo la battaglia di Canne. La Cattedrale è dedicata all’Assunta e la costruzione, cominciata nel 1039 e portata a compimento nel secolo successivo, è un esempio mirabile dell’arte romanica pugliese. Il portale, finemente decorato con motivi orientaleggianti, è chiuso da una porta bronzea opera di Oderisio da Benevento (1119), un po’ il Giacomo Manzù dei giorni nostri nell’entrata di San Pietro a Roma. Il rosone a 11 raggi colpisce per la sua particolare lavorazione: sembra richiamarsi al merletto delle abili lavoratrici di Scanno. Cattedrali ancora a Foggia, Bitonto, Andria, Lucera, Molfetta, Siponto e tante altre città. La magnifica ossessione delle Cattedrali per ritrovare in Puglia la presenza cristiana ultramillenaria.




 
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