Che Grappe!
liquori
 
 
di  Paolo Brinis
 
 
E' sempre stato considerato un liquore ruvido, povero, magari anche poco elegante. Da bere solo in montagna o in campagna.

I tempi cambiano però, e da qualche anno ormai alcune grappe italiane non hanno nulla da inviare ai distillati concorrenti stranieri.

Ci piace allora segnalare ai nostri lettori alcune Aziende che si sono distinte più di altre, pensando magari con più attenzione ai palati femminili, oppure al design della confezione e della bottiglia. Oppure studiando accostamenti originali, con dolci e pietanze.

Senza dimenticare la nostra grappa preferita, quella Torbata, proposta sul mercato in diverse versioni. Non se ne abbiano a male in Friuli, e nelle altre province d'Italia, ma ci sia concesso infine un plauso ai distillatori trevigiani, a nostro modesto avviso un passo avanti rispetto agli altri per intraprendenza ed innovazione.

Magari qualcuno avrà di che ridire, ma saper interpretare le nuove tendenze, e i nuovi mercati, al giorno d'oggi è fondamentale. In alto i calici allora, e viva la Grappa!

La tradizione: www.nonino.it
Evviva il friuli: www.domenis.com
Leader nei duty free: www.alexander.it
Sul ponte di Bassano: www.poligrappa.com
La Torba, ma non solo: www.robertocastagner.it
Le intuizioni di Luciano Brotto: www.centopercento.net

La Distilleria Bepi Tosolini, infine, ha presentato nelc orso di questo 2008, due grandi novità: la versione da 100 cc. del MOST, l’Acquavite d’uva ed il restyling delle etichette della Linea Grappe Bepi Tosolini.
In rete: www.bepitosolini.it



 
  Indietro
| More
Versione stampabile



:: Cosa ti sei perso

:: In evidenza



Altre categorie:

:: Libri

:: Personaggi

:: Gastronomia

  







:: chi siamo   :: contatti   :: inserisci tra i preferiti