
Antica ricetta toscana, tradizione veneta ed ecco il VinPepato delle crete, liquore ‘dolceamaro’ che la Centopercento di Luciano Brotto a Nervesa della battaglia ha realizzato per la Farmacia de Munari di Asciano (Siena), una delle più antiche d’Italia. Proprio in questi giorni le prime, poche, bottiglie del nuovo elisir si presentano agli intenditori, quale coronamento di un pasto importante o come liquore da meditazione.
Da meditare vi è, ad esempio, l’interessante storia del ritrovamento della ricetta durante un restauro alla sede settecentesca della farmacia senese. Da uno scaffale uscirono gli scritti di un antenato dell’attuale titolare Giovanni de Munari, Francesco Francini Naldi, noto a suo tempo come alchimista e speziere. De Munari e la moglie Gabriella si cimentarono con passione nel decifrare gli appunti, scoprendo che non si trattava di specialità medicinali ma piuttosto di prodotti più voluttuari.
Dall’elaborazione di quegli scritti settecenteschi nasce la ricetta (poi brevettata come il nome) del Vinpepato, infusione di spezie, erbe e radici a base di vino di uve Sangiovese (la base del Chianti e del Brunello, vini senesi anch’essi) fortificato.
Se la ricetta e gran parte degli ingredienti sono toscani, la produzione e la promozione sono però trevigiani. Anche qui entra in campo un’importante tradizione familiare, quella dei Brotto, che contano un’esperienza ultracentenaria nei liquori e nei distillati.
“La produzione del Vinpepato – spiegano Luciano e Nicola Brotto di Centopercento – è stata una sfida emozionante, perché ritornava in vita, dopo secoli, un antico prodotto, ed anche molto impegnativa perché la ricetta si presenta molto complessa e con ingredienti di grande valore (dal vino al miele alle molte erbe), da amalgare con una lavorazione lenta e delicata”. Anche il marketing parla trevigiano, con lo studio Cavallo&Cavallo Associati di Visnadello.
La preparazione delle prime bottiglie ha portato anche ad una sorpresa: il Vinpepato si presenta molto ricco di polifenoli (di cui certo si ignorava l’esistenza nel Settecento) e quindi con importanti benefici per la salute oltre che per il gusto.
Tant’è che è stato recente protagonista al V° convegno dell’Associazione “Vino e Salute” a Montalcino, con gli stessi Luciano Brotto e Cosetta Cavallo tra i relatori.
“Vino e Salute” ha dato la sua approvazione al prodotto, chiudendo il cerchio della storia del Vinpepato, liquore settecentesco nato in farmacia. (Cosetta Cavallo)
Per saperne di più:
www.centopercento.net